stimolare clitoride

Come stimolare correttamente il clitoride

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Il clitoride è il più grande organo del piacere in una donna, sapere come stimolarlo è il segreto per essere un eccellente amante.

Come stimolare il clitoride

Se per una donna la stimolazione clitoridea è un atto naturale e spontaneo, legato alle proprie sensazioni e voglie, per un uomo diventa molto più difficile in quanto non conosce la dinamica fisiologica della masturbazione. C’è chi pensa a muovere il clitoride come fosse una rotellina e chi a perpetuare movimenti velocissimi senza ascoltare le reali necessità del corpo femminile. Per non sbagliare è necessario iniziare in modo delicato, con movimenti circolari e con movimenti lunghi che abbraccino le grandi labbra. Bisogna porre molta attenzione anche a non toccare direttamente il clitoride perché a parecchie donne dà fastidio in quanto è un’area ricca di terminazioni nervose ed è particolarmente sensibile. Il clitoride può essere stimolato mediante lingua, dita o labbra ma è la lingua a essere la preferita perché lubrifica la zona, è molto morbida e non è molto dura come invece sono le dita. Non sorprende che la maggior parte delle donne riesca a raggiungere l’orgasmo durante il sesso orale, preliminare spesso sottovalutato dagli uomini. Una stimolazione alternativa è esercitando una pressione direttamente sul pube o toccando i due lati della vagina con movimenti piccoli e continui a destra e sinistra. Uno degli inghippi più ostici è capire come funziona il ritmo, tendenzialmente soggettivo per ogni donna. Per chi ha una partner fissa è solo questione di conoscersi approfonditamente ma per chi ha frequenti rapporti occasionali allora è un problema. Il consiglio è quello di fare movimenti circolari delicati per qualche minuto, in modo da lubrificare la vagina e attivare i recettori nervosi. Il cervello ha bisogno di un po’ di tempo prima di eccitarsi completamente perciò è meglio non andare troppo di fretta. Dopo circa 5 minuti si può aumentare leggermente il ritmo, ma sarà il bacino a scandire perfettamente il tempo. La donna tende infatti a muoversi più velocemente quando ha voglia, bisognerà quindi prestare particolare attenzione e interpretare i piccoli segnali che il corpo scatena. Al momento clou, quello che precede l’orgasmo, sarà la donna stessa a chiedere di accelerare perciò i movimenti dovranno essere forti, decisi e veloci. Una volta giunto l’orgasmo si dovrà decelerare rapidamente perché altrimenti potrebbe essere fastidioso per la donna. Qualcuno decide di aggiungere una nota piccante alla stimolazione, inserendo delle dita mentre si stimola il clitoride. La verità è che la maggioranza delle donne è clitoridea e non riesce a raggiungere l’orgasmo vaginale ma è comunque interessante masturbare l’interno della vagina che si contrae e risponde prontamente a questo input esterno. Per facilitarsi la vita è possibile usare un sex toy rabbit che ha una particolare forma arrotondata capace di stimolare proprio nell’area dove dovrebbe risiedere il punto G. Anche se complicato, basterà un po’ di pratica per poter diventare dei veri e propri master della stimolazione clitoridea.

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